La Polizza Infortuni
La
polizza infortuni è diretta a contrastare il potenziale danno economico
generato dal verificarsi di un infortunio che può colpire un individuo durante
lo svolgimento della propria attività lavorativa o nel tempo libero.
Per
infortunio si intende l’evento dovuto a causafortuita, violenta
ed esterna che produca lesioni fisiche obiettivamente constatabili che
abbiano per conseguenza la morte, una invalidità permanente o una inabilità
temporanea.
La
casualità dell’infortunio implica che quest’ultimo sia totalmente
indipendente dalla volontà della persona che ne è vittima, anche se con il suo
comportamento può aver provocato il sinistro agendo con imprudenza, negligenza
o imperizia. L’azione che ha provocato il sinistro deve poi essere violenta
ossia repentina e tale da colpire con energia l’organismo dell’individuo in
modo da essere causa di effetti dannosi. Infine, l’ultima condizione che si
deve verificare affinché si possa parlare di infortunio riguarda la causa. Quest’ultima infatti deve essere esterna all’individuo. In caso contrario si
tratterebbe di malattia.
Le garanzie
La polizza infortuni si compone di cinque garanzie:
Morte
Invalidità permanente
Inabilità temporanea
Diaria da ricovero
Rimborso spese mediche
Morte
Il
capitale morte rappresenta la massima gravità dell’evento infortunio e per una
corretta copertura deve corrispondere a circa 6 volte il reddito lordo annuo
dell’interessato. E’ stato infatti stabilito che mediamente una famiglia tipo
composta da padre, madre lavoranti e due figli studenti, impiega circa 6 anni a
riassestare le condizioni economiche e di approvvigionamento del reddito dal
momento del decesso di uno dei due genitori.
Invalidità permanente
Il
capitale invalidità permanente deve corrispondere a circa 1,5 volte il capitale
Morte. Questo perché, soprattutto in caso di eventi particolarmente importanti,
l’infortunio può, oltre che limitare la capacità produttiva di reddito, anche
aumentare le spese per necessità di assistenza, terapie ecc.
Inabilità temporanea
Il
caso di INABILITA’ TEMPORANEA dovrebbe invece coprire un mancato guadagno
giornaliero per brevi periodi, riferito cioè ad infortuni con lievi
conseguenze, in particolare quelli che non producono INVALIDITA’ PERMANENTE.
Gli alti costi e le pesanti franchigie applicati dalle compagnie annullano però
l’effetto di questa garanzia che non trova più importanti riscontri da parte
della clientela.
Diaria da ricovero e
Rimborso spese mediche
DIARIA
DA RICOVERO e RIMBORSO SPESE MEDICHE sono garanzie che operano “a rimborso” a
differenza delle precedenti che sono “indennitarie”. Con DIARIA DA RICOVERO e
RIMBORSO SPESE MEDICHE l’assicurato si tutela contro eventuali maggiori costi
dovuti al ricorso a strutture mediche private per la cura e le terapie
conseguenti l’infortunio. In questo caso non esistono dei parametri corretti
cui fare riferimento in quanto le spese sostenute sono proporzionate agli
interventi e alla gravità dell’eventuale danno e non alle condizioni della
persona.
Le coperture delle compagnie di assicurazione
Le
possibili formule di copertura si articolano in garanzie che possono essere
limitate a:
Soli rischi professionali
Soli rischi extraprofessionali e legati ad attività di tempo libero
Soli rischi legati alla locomozione
Soli rischi sportivi o altri specifici e più limitati.
La polizza più completa è naturalmente quella che copre l'assicurato per tutti
gli infortuni, sia in ambito professionale che extraprofessionale.
Quando
l'impegno professionale, come nel caso di un lavoratore autonomo, non è ben
separabile dai momenti non professionali oppure quando l'attività lavorativa si
svolge per buona parte all'esterno dell'azienda come per i dirigenti non si può
richiedere l'assicurazione per i soli rischi professionali oppure per i soli
infortuni extraprofessionali.
Le coperture dello Stato
Lavoratori dipendenti
L'invalidità
permanente da infortuni e malattie dovuta a motivi professionali è coperta per
i lavoratori dipendenti dall'Inail, l'Istituto nazionale per gli infortuni sul
lavoro.
L'Inail
liquida una rendita vitalizia commisurata all'ultima retribuzione percepita:
100% se l'invalidità causata dall'infortunio è superiore al 65%, il 51%
dell'ultimo stipendio per invalidità del 16% e via via sempre meno per gradi di
invalidità inferiore.
Lavoratori autonomi e altre categorie
Con
la riforma dell'Inail varata nel 2000 anche i lavoratori parasubordinati
(collaboratori, ecc.), gli sportivi professionisti e i dirigenti sono obbligati
alla copertura dell'ente pubblico.
E'
comunque bene informarsi sempre di eventuali coperture integrative caso morte o
invalidità permanente offerte da aziende, categorie di appartenenza e casse di
previdenza integrativa a cui si può fare riferimento: offrono spesso protezioni
molto valide, ma occorre verificare gli eventuali requisiti minimi richiesti
per poter usufruire dell'intervento di questi istituti (in genere, un minimo di
anni di contribuzione).
Casalinghe
Grazie
alla stessa riforma dell'Inail già citata l'obbligo di iscrizione alla
copertura infortuni pubblica è scattata anche per le casalinghe, cioè tutti
coloro che svolgono in via esclusiva un'attività di lavoro in ambito domestico
e hanno un'età compresa tra i 18 e i 65 anni: il premio annuo è di 25 mila lire.