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Del 14 ottobre 2008 - staff - area diritto

SALA OPERATORIA

Il controllo microbiologico ambientale della sala operatoria si pone come principale obiettivo l’abbattimento della carica microbica ambientale nel suo insieme, tramite la valutazione e la verifica dei seguenti parametri:


(a) corretto funzionamento dell’impianto di ventilazione e condizionamento a contaminazione controllata con particolare riferimento al sistema di filtrazione dell’aria.


(b) efficacia delle procedure di sanificazione messe in atto.


(c)corretta applicazione delle norme comportamentali adottate dal personale sanitario.


La preparazione della sala operatoria


Il blocco operatorio è costituito da sale chirurgiche dotate di attrezzature per


l’ anestesia, di strumentario completo per la chirurgia generale e le varie specialità, nonché di apparecchiature elettromedicali nel campo della videochirurgia e della microchirurgia.


È quindi importante capire che il personale da destinare in Comparti Operatori Multidisciplinari oltre che ad essere numericamente sufficiente deve anche rispondere a caratteristiche precise come:


L’essere Esperto.


Motivato.


Pronto ad ogni dinamica nuova sia di gruppo che professionale.


Pronto ad affrontare qualsiasi evenienza.


Il personale di sala operatoria non ha solo compiti correlati alla durata degli interventi, ma numerose altre funzioni sono indispensabili affinché l’intero Dipartimento funzioni in modo efficace ed efficiente.


Blocco Operatorio


Il blocco operatorio deve essere dotato di locale per il deposito di attrezzature adeguato per volume e tipologia dell’attività svolta.


Sala Operatoria


L’équipe medica chirurgica deve essere rapportata alla tipologia di intervento e dei


piani di lavoro predefiniti.


Deve essere prevista sempre la presenza di un infermiere strumentista.


Deve essere presente una lista operatoria giornaliera, settimanale dell’attività programmata che tenga conto della priorità dei casi.


Devono esistere procedure di controllo del processo di sterilizzazione validate dalla Direzione Sanitaria ed organizzate in linee guida e protocolli conformi alle leggi in materia nonché alle direttive regionali e/o aziendali.


Devono esistere protocolli, validati dalla Direzione Sanitaria, per la pulizia e la disinfezione del blocco operatorio.


Deve essere disponibile personale ausiliario in rapporto ai volumi di attività.


Deve esistere un programma di verifica dei risultati e miglioramento della qualità


dell’assistenza fornita sia medica che infermieristica.


INFEZIONI DELLA SALA OPERATORIA
Le conseguenze di un'infezione chirurgica sono; in primo luogo, causa di sofferenza, possono compromettere il risultato dell'intervento e infine sono causa di costi esorbitanti.


Le ricerche degli ultimi 25 anni sono state indirizzate allo studio di sistemi per prevenire la contaminazione batterica delle ferite.
E' stato così dimostrato che teli e camici chirurgici possono contribuire in maniera significativa a questo scopo e pertanto a ridurre il rischio di infezioni.
Sulla base delle conoscenze acquisite la Comunità Europea ha dato incarico al CEN di sviluppare norme tecniche di riferimento, a supporto della Direttiva 93/42/CEE.


Fino ad oggi è sempre stato difficile e forse persino impossibile confrontare "scientificamente" le prestazioni dei diversi sistemi di copertura in sala operatoria.


Teli, camici chirurgici e divise sono dispositivi medici e come tali devono essere conformi ai requisiti essenziali della Direttiva Europea 93/42/CEE.
La Direttiva stabilisce gli standard europei  e che i dispositivi medici non devono essere causa dell'insorgere di infezioni, per i pazienti e per gli operatori.
Il ruolo di teli e camici chirurgici è quello di prevenire il trasferimento degli agenti infettivi tra lo staff ed il paziente.


In circostanze normali sono necessari 100.000 batteri per provocare un’ infezione chirurgica clinicamente significativa; in situazioni particolari, quando si procede ad interventi chirurgici in pazienti immunodepressi, defedati, anziani, prematuri o in caso di chirurgia protesica, sono sufficienti 100 batteri per sviluppare un processo infettivo o per avere un rigetto.


-          In un minuto ogni persona in sala operatoria disperde nell‘ambiente circa 1000 batteri tramite la respirazione, i movimenti e la traspirazione. Di conseguenza la carica batterica in sala operatoria aumenta proporzionalmente al numero delle persone presenti ed alla durata dell‘intervento.


Le infezioni ospedaliere si manifestano con alti tassi di MORBOSITA’ ed incremento della MORTALITA’, contribuendo anche all’aumento dei COSTI di degenza, dei pazienti ospedalizzati. Nonostante la riduzione della durata e del numero dei ricoveri, la frequenza delle infezioni ospedaliere non è generalmente in declino.
Gli strumenti chirurgici sono esposti ai microrganismi senza nessuna protezione: la maggior parte di essi perde la sterilità poco dopo l’inizio dell’intervento. In Italia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il tasso di infezioni ospedaliere varia da 5 a 10%.


 

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